Come costruire correttamente le pagine web del tuo sito, e renderlo indicizzabile dai principali motori di ricerca

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I motori di ricerca sono limitati, nel modo in cui eseguono la scansione del Web, e nel modo in cui ne interpretano il contenuto.

Il modo con cui si presenta una pagina web ai motori di ricerca, è diverso da come la vediamo noi. I motori di ricerca leggono e interpretano codici e dichiarazioni tecniche, per noi insignificanti, ma necessarie per l’interpretazione corretta delle pagine web. In questo post, andiamo a trattare alcuni aspetti tecnici, utili per la generazione e modifica delle pagine WEB. Aspetti importanti per il motore di ricerca, per poter interpretare, archiviare e gestire correttamente le pagine web.

Per ottenere buoni posizionamenti nella SERP, i contenuti più importanti (testo e immagini) dovrebbero essere in formato HTML, mentre flash, applet Java e altri contenuti non di testo sono spesso ignorati o svalutato dai crawler dei motori di ricerca. Sono però disponibili metodi più avanzati di interpretazione, per chi richiede una maggiore formattazione, o stili più evoluti di visualizzazione:

  1. Per le immagini è consigliato fornire sempre alt text, cioè le immagini in formato gif, jpg o png dovrebbero essere sempre accompagnate da dagll’attributo alt (HTML) per dare ai motori di ricerca una descrizione testuale del contenuto dell’immagine;
  2. Le caselle di ricerca dovrebbero essere accompagnate da indicazioni per la navigazione, e collegamenti navigabili;
  3. Accompagnare i plug-in Flash o Java con il testo descrittivo sulla pagina;
  4. Per indicizzare i contenuti video e audio, è necessario accompagnare i contributi multimediali con un testo descrittivo.

Come fare per vedere il tuo sito con gli occhi del motore di ricerca

Se non si seguono le linee guida SEO per la costruzione delle pagine web, si possono avere problemi con l’indicizzazione. Per questo motivo consiglio di fare una verifica con strumenti specifici come cache di Google, SEO-browser.com e MozBar. Con questi software puoi vedere quali elementi del tuo contenuto sono visibili e indicizzabili ai motori. Qui di seguito riportiamo un esempio di una pagina, come la vediamo noi e come la legge il motore di ricerca Google:

Pagina visualizzata con cache Google
Pagina visualizzata con cache Google

 

In questo caso possiamo notare che l’homepage di lively.it, letta da cache di Google (destra), non contiene tutte le informazioni dettagliate che vediamo noi (sinistra). Ciò rende difficile per i motori di ricerca interpretare la corretta pertinenza

Tramite la cache di Google, possiamo notare che le immagini non sono correttamente caratterizzate, questo vuol dire che non è possibile indicizzare le immagini.

È consigliabile verificare il contenuto del testo, e utilizzare gli strumenti SEO per verificare che le pagine del tuo sito siano visibili ai motori. Questo vale per le immagini e, come vedremo in seguito, anche per i link.

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Struttura dei link indicizzabile dai motori di ricerca

Proprio come i motori di ricerca hanno bisogno di leggere il contenuto del sito web, al fine di elencare le pagine in enormi indici basati su parole chiave, hanno anche bisogno di leggere i link per trovare il contenuto collegato. Un link scansionabile strutturato (che consente ai crawler di esplorare i percorsi del sito Web) è fondamentale, per trovare tutte le pagine accessibili e visibili nel sito web.
Molti siti web commettono l’errore di strutturare la loro navigazione in modi che i motori di ricerca non possono accedere, ostacolando la loro capacità di accedere a pagine elencate nella ricerca indici dei motori.

Vediamo come può verificarsi questo problema:

Pagine raggiungibili e pagine non raggiungibili

Nell’esempio precedente, il crawler di Google ha raggiunto la pagina A  e vede i collegamenti alle pagine B ed E. Tuttavia, anche se C e D potrebbero essere pagine importanti sul sito, il crawler non ha modo di raggiungerle (e neppure sapere che esistono). Questo perché non sono presenti link diretti navigabili nè da A, e neppure da B e E. Per i motori di ricerca queste due pagine non esistono !

Ottimo contenuto, targeting per parole chiave efficace e intelligente il marketing non farà alcuna differenza se i crawler non possono raggiungere le tue pagine.

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Anatomia di un link

I tag di collegamento possono contenere immagini, testo o altri oggetti, ognuno dei quali fornisce un’area cliccabile sulla pagina, e gli utenti possono cliccarci sopra spostandosi in un’altra pagina. Questi collegamenti (link) sono gli elementi di navigazione originali di Internet, noti come collegamenti ipertestuali. Nell’illustrazione sopra, il “<a” tag indica l’inizio di un link. La posizione di riferimento del collegamento indica al browser (e ai motori di ricerca) dove punta il collegamento. In questo esempio, l’URL http://www.bloginnovazione.it è referenziato. Successivamente troviamo la parte visibile del link per i visitatori, questa parte è chiamata anchor text, e descrive la pagina collegata. Nel nostro esempio, la pagina collegata riguarda il blog innovazione, quindi il testo di ancoraggio BlogInnovazione.it Tutto quello che vuoi sapere sull’Innovazione. Il tag “” chiude il collegamento per limitare il testo collegato tra i tag e impedire che il collegamento comprenda altri elementi sulla pagina.

 

Se vuoi migliorare la visibilità del tuo sito o del tuo ecommerce, potete cantattarmi inviando una email all’indirizzo info@bloginnovazione.it, o compilando il form contatti di BlogInnovazione.it

Ercole Palmeri

CV Ercole Palmeri

Temporary Innovation Manager

Associato Leading Network

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