Design Thinking

YOUCAM MAKEUP: Design Thinking, realtà aumentata e il lungo viaggio

L’Oréal e Perfect Corporation annunciano una partnership globale che integra le collezioni dei cosmetici di marchi L’Oréal di tutto il mondo con YouCam Makeup, la premiata App di bellezza basata sulla realtà aumentata.

La collaborazione offre a centinaia di milioni di amanti della bellezza l’opportunità di sperimentare virtualmente le collezioni dei marchi L’Oréal. Acquisire informazioni sui prodotti e fare acquisti attraverso l’App o presso i negozi. YouCam Makeup è lo strumento che permette di integrare il mondo online e quello offline in modo unico e innovativo, creando esperienze seamless per il consumatore.

YouCam

La partnership è iniziata con L’Oréal Paris e Yves Saint Laurent in Giappone, dove è stata fatta una prima fase di sperimentazione con la clientela. Il progetto pilota giapponese, ha aiutato a capire le fasi di scelta del prodotto, e sopratutto cosa realmente cerca di ottenere il cliente quando compra il prodotto di cosmesi. Cioè quale è il lavoro che il prodotto aiuta a svolgere, il famoso “job to be done” di Clayton Christensen.

E’ evidente che il progetto pilota ha dato una chiara conferma della doppia natura della piattaforma, cioè prodotti di cosmesi + Beauty personal advisor digitale. La dimensione utilitaristica, cioè funzionalità e performance, e i simboli, cioè identità e emozioni: in poche parole i significati. Ulteriore conferma che i significati dettano il successo dei prodotti da sempre.

Anche questo progetto ha confermato che le persone sono attratte da prodotti in grado di suggerire un significato, trasmettere uno stile, e allo stesso tempo lasciano spazio ampio di interpretazione.

“I prodotti di successo sono quelli insieme ai quali è possibile intraprendere un lungo viaggio.”

Creare un ottimo prodotto di cosmesi non è più sufficiente. Per differenziarsi dalla competizione, L’Oréal Paris ha sentito la necessità di adottare una strategia di innovazione radicale. Anche se è necessario sviluppare e adottare nuove tecnologie, ciò che si sta facendo è stato ridefinire radicalmente il significato dei prodotti. L’Oréal Paris sta reinventando il processo di acquisto, e la ragione per cui le donne comprano prodotti di cosmesi. Ottimi prodotti, aiutano ad essere più belle, ma sopratutto aiutano ad intraprendere un gran bel lungo viaggio.

 

YouCam

Perfect Corp. e YouCam Makeup

Perfect Corp. è l’azienda che ha creato App di bellezza di straordinario successo. In particolare la “super App” di makeover virtuale YouCam Makeup, YouCam Perfect – Selfie Camera, i filtri animati per selfie YouCam Fun, e l’artista della manicure portatile YouCam Nails.

Perfect Corp. è stata fondata con l’obiettivo di ideare un viaggio di bellezza interattivo che permettesse ai consumatori di scoprire, provare e acquistare prodotti di bellezza. 

 

Ercole Palmeri
Temporary Innovation Manager

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Business Model, digitale, Metodi, Prodotto, Tecnologia

Apple 10 anni dopo iPhone, anche la migliore strategia potrebbe non dare i risultati attesi

Dieci anni fa, Apple sembrava avere una strategia imbattibile. Il lancio dell’iPhone ha completamente rivoluzionato il mercato dei telefoni cellulari.

La visione di Steve Jobs è diventata realtà, cioè creare un dispositivo “hub” per consentire alle persone di collegarsi alla tecnologia, strategia perfetta. Per di più, la Apple è riuscita a farlo investendo solo una frazione di quanto i giganti della tecnologia hanno investito in Ricerca & Sviluppo. Eppure oggi,  Apple sembra stagnare. È una società ancora molto redditizia, ma nonostante abbia aumentato il proprio budget di ricerca e sviluppo, non riesce più a presentare prodotti innovativi come 10 anni fa. Oggi, investe oltre 10 miliardi di dollari l’anno su nuove tecnologie, focalizzandosi soprattutto sulle cose che poche persone notano, come chip e sensori.
Design Thinking strategia
Il problema è che mentre Apple aveva la strategia e la cultura perfetta per integrare le tecnologie mature e concepire prodotti innovativi che dominavano il mercato, non era in grado di affrontare altre sfide. La verità è che non esiste un percorso sicuro e infallibile per l’innovazione. Ogni strategia ha il suo momento e il suo contesto.
Una delle strategie di innovazione più conosciute, e più vicina all’approccio di Apple, è il Design Thinking promosso da David Kelley, fondatore della IDEO. Il processo è riassunto in una sequenza di passaggi come: definire, ricercare, ideare, prototipare, scegliere, implementare e imparare. Ciò che rende il Design Thinking così efficace è il focus sulle esigenze dell’utilizzatore finale. Invece di pensare a un insieme di funzionalità, si parte chiedendosi quale sia l’esperienza finale, cosa l’utente si aspetta, e poi si lavora per definire una soluzione. I progettisti sviluppano prodotti attraverso una serie di prototipi migliorando e perfezionando attraverso un processo di test.

Apple ha dimostrato che il Design Thinking può essere estremamente utile quando si lavora con tecnologie mature che sono ben conosciute.

Purtroppo, il Design Thinking non produce risultati ottimali quando la Ricerca si concentra su nuove tecnologie poco conosciute. Trovare una nuova cura per il cancro o sviluppare un nuovo approccio all’intelligenza artificiale, necessitano lo sviluppo di nuove tecnologie. Proprio questo potrebbe essere il motivo per cui Apple sta faticando a trovare prodotti veramente innovativi.
Clayton Christensen, professore di Harward, ha introdotto il concetto di “disruptive innovation” nel suo libro, il dilemma dell’innovatore. Nel suo studio del perché le imprese non riescono, ha scoperto che ciò che normalmente è considerato la migliore pratica – l’ascolto dei clienti, investendo in un miglioramento continuo e concentrandosi sulla linea di fondo – può essere letale in alcune situazioni. In poche parole, quello che ha scoperto è che quando il contesto di mercato cambia, a causa di evoluzioni tecnologiche o di altri cambiamenti, le aziende possono trovare con maggiore semplicità le cose che le persone vogliono. Quando ciò accade, innovare i tuoi prodotti non aiuterà, devi innovare il tuo modello di business.
 Disruptive Innovation strategia
In una qualsiasi conferenza sull’innovazione, ogni esperto difenderà la propria strategia preferita e ognuno avrà storie incredibili da raccontare. Il Design Thinking, la disruptive innovation, Lean Thinking e Open Innovation sono framework di successo perché hanno prodotto risultati reali. Eppure nessun metodo è infallibile. Ciascuno funziona bene con alcune tipologie di problemi, ma non così bene in altri casi. Nel libro Mapping Innovation, si sostiene l’utilizzo della casella degli strumenti per l’innovazione. Il segreto è quello di abbinare il giusto tipo di problema con il giusto tipo di soluzione. Molti “esperti” di innovazione chiamano questa “innovazione incrementale“.
Ogni strategia deve sempre prevedere di abbinare una soluzione specifica a un problema specifico, e non viceversa.
Ercole Palmeri
Temporary Innovation Manager
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