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Automobili senza volante: tra 20 anni è realtà. Technology-Push o Market-Pull ?

Automobili fra 20 anni sarà come avere oggi un cavallo nel garage

Negli ultimi anni, nel settore dei trasporti, si sta verificando una vera e propria evoluzione dei modelli socioculturali. In un periodo come questo, le aziende che investono in innovazione sono alla ricerca dell’innovazione radicale. Le ricerche che le multinazionali “automotive” stanno conducendo, costituiscono un nuovo paradigma tecnologico. Esiste un insieme di norme e di routine di ricerca che sono sempre più condivise da tutti gli ingegneri e scienziati, nel settore delle automobili. Cioè arrivare a costruire una automobile in grado di guidare senza il controllo umano.

E’ questo il futuro dell’auto tradizionale, quella con il volante e il guidatore umano, per Elon Musk, l’uomo che, secondo Forbes, sta provando a riscrivere il “trasporto sulla terra e nello spazio”, rispettivamente con le sue Tesla e SpaceX. Entro il 2037, Musk prevede che tutte le auto saranno a guida computerizzata, tanto che Tesla nei veicoli elettrici che produce ha già introdotto alcuni strumenti semi autonomi in grado di gestire determinati scenari di guida.

Molti produttori di auto pubblicano test, foto, filmati, esemplari e informazioni sulle ricerche. Questa divulgazione sul tema, contribuisce a preparare noi tutti ad una nuova innovazione tecnologica: in qualche modo a rassegnarci a non avere il timore di salire su una vettura che si muove autonomamente.

 

Automobili senza volante

 

Un’impresa che cerca l’innovazione radicale dei significati non si avvicina troppo ai suoi clienti, perchè il significato che essi danno alle cose è legato al regime socioculturale esistente. In questo caso però le aziende cercano un’innovazione radicale, ma con il consenso della clientela: una strategia technology-push e in qualche modo anche market-pull. Si cerca di preparare il consenso a una nuova tecnologia, fino a farla desiderare dai clienti, vincendo paure, attriti culturali e scetticismo.

 

Automobili senza volante

 

Musk parlando all’associazione nazionale dei governatori statunitensi, avverte che sarà necessario predisporre le auto di una adeguata difesa dagli attacchi degli hacker informatici.

Allo stesso tempo, ammette Musk, sarà necessario dotare i veicoli a guida autonoma di un comando interno che permetta all’umano di prendere il controllo del veicolo.

 

Ercole Palmeri
Temporary Innovation Manager

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Neuralink: interfaccia cervello-macchina di Musk

Neuralink, la più recente società creata da Musk, renderà possibile una comunicazione ancor più immediata tra l’uomo e la macchina, realizzando dispositivi di dimensioni quantificabili nell’ordine dei micron.

neuralink.jpgIl progetto prevede l’impianto di elettrodi nel cervello, mentre l’aspetto inedito riguarda le finalità che verranno perseguito in prima battuta e che coincidono con il miglioramento delle condizioni di vita di pazienti affetti da disabilità particolarmente gravi. Musk si è posto un nuovo ambizioso obiettivo, ovvero quello di sostituire il linguaggio umano, così come oggi lo conosciamo, con una nuova forma di interazione resa possibile dalla macchina.

Musk: Ci sono tanti concetti nella tua testa che il tuo cervello cerca di comprimere in questa velocità di trasmissione incredibilmente bassa chiamata parola o scrittura. Il linguaggio è questo, il tuo cervello che esegue un algoritmo di compressione sul pensiero, sul trasferimento di concetti. Se hai due interfacce cerebrali, si potrebbe effettivamente effettuare una comunicazione concettuale diretta e non compressa con un’altra persona

Quanto tempo sarà necessario per toccare con mano i primi risultati dell’attività svolta da Neuralink?

Occorreranno circa quattro anni per la commercializzazione di un dispositivo in grado di aiutare chi è affetto da gravi lesioni cerebrali (ictus, lesioni tumorali, paralisi, disturbi di memoria).

L’applicazione di tali tecnologie in soggetti non affetti da disabilità richiederà un periodo più lungo e dipendente da un maggior numero di variabili, Musk: Credo che siamo lontani da otto a dieci anni lontani per essere utilizzabile da persone senza disabilità. E’ importante notare che ciò dipende fortemente dalla tempistica di approvazione della disciplina normativa e da quanto positivamente i nostri dispositivi funzioneranno sulle persone con disabilità

Elon Musk ha ribadito che gli sforzi in tale direzione sono giustificati dalla necessità di ”contrastare” intelligenze artificiali sempre più sofisticate, con interfacce uomo macchina grazie alle quali sarà possibile trasferire e immagazzinare dati (conoscenze) con velocità molto maggiori rispetto a quelle rese possibili dalle tradizionali forme di comunicazione e apprendimento.

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TBM: come funzionano i tunnel sotterranei di Musk

The Boring Company, TBM, l’ultimo visionario progetto di Elon Musk, punta a rivoluzionare la mobilità urbana, liberandola dal traffico veicolare di superficie attraverso una rete di tunnel sotterranei in cui le auto potranno sfrecciare a 200 km/h.

Dopo Tesla e Space X, Elon Musk punta a rivoluzionare anche il settore dei trasporti sotterranei con The Boring Company, la più recente delle sue aziende, pronta a raccogliere forse la più grande sfida a cui Musk sia stato sottoposto: eliminare il traffico superficiale nelle metropoli, “veicolandolo” sotto terra.

Al di là di ogni aspettativa, procedono i lavori sulla The Boring Company, una delle ultime trovate più stravaganti di Elon Musk che propone ti trasportare le auto attraverso una rete di tunnel sotterranei per evitare il traffico. Nelle scorse ore il (geniale? Eccentrico? Decidete voi) miliardario ha condiviso su Instagram uno dei primi “test drive” delle slitte su cui andranno posizionate le auto. Si muove a ben 200 chilometri all’ora!

TBM

In un altro post, Musk ha spiegato che il piano per il primo tunnel è di collegare l’aeroporto internazionale di Los Angeles (LAX) alle città limitrofe di Culver City, Santa Monica, Westwood e Sherman Oaks. Un tragitto che in condizioni di traffico tipiche potrebbe impiegare intorno alla mezz’ora, usando i tunnel sotterranei richiederebbe appena 5 minuti. Più avanti, spiega sempre Musk, l’obiettivo è connettere tutta l’area di Los Angeles.

Sorgente: http://www.hdmotori.it/

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L’HYPERLOOP di Elon Musk, un progetto di 170 anni fa

Quando Elon Musk ha annunciato la sua “vision” per un sistema di trasporto capace di andare a velocità supersonica, timidamente ha sottolineato il suo potenziale, definendolo la “quinta modalità di trasporto” dopo strada, ferrovia , mare e aria.

Alimentato ad energia solare, e composto da un grande contenitore per passeggeri e merci inserito in un lungo tubo.  L’Hyperloop, che Elon sostiene essere un “incrocio tra un Concorde e un Railgun”, potrebbe fare il viaggio di 350 miglia tra Los Angeles e San Francisco in 35 minuti, secondo il progetto preliminare.Hyperloop

Questo però non è il primo progetto di un sistema di trasporto basato tubi a vuoto, ad aspirazione pneumatica, questa è un’idea che risale alla Gran Bretagna vittoriana.

Il primo progetto di “ferrovia pneumatica” è stato sviluppato dal leggendario ingegnere Isambard Kingdom Brunel, un vero e proprio Elon Musk dell’era vittoriana. Certo, non c’erano i pannelli solari e la velocità supersoniche non poteva essere neppure Hyperloopimmaginata, ma venne sviluppato un tratto di 20 miglia del binario di Brunel tra Exeter e Newton Abbot nel sud-ovest dell’Inghilterra con un tubo sottovuoto per spingere i treni ad una velocità massima di 70 miglia all’ora (medesima velocità dei migliori treni a vapore). Se guardiamo la velocità, non sembra molto diverso dai treni tradizionali, tranne che non vi era alcuna locomotiva a vapore, e inoltre non vi era il grande tubo in cui il treno viaggiava, ma un tubo piccolo nel centro della pista che forniva la propulsione. Il treno era collegato ad un pistone, che veniva aspirato lungo il condotto da un vuoto creato attraverso una serie di stazioni di pompaggio enormi lungo la pista. Erano treni senza conducente, c’era solo un frenatore. Il treno ha funzionato dal settembre 1847 fino a settembre dell’anno successivo, quando le difficoltà tecniche di funzionamento dei sistemi di aspirazione diventarono insormontabili, e il progetto fu abbandonato. Nella foto la ricostruzione del tubo di aspirazione.

Hyperloop
Ci sono diverse analogie tra il progetto di Bunel e l’Hyperloop,

dice Colin Divall, professore di studi ferroviari presso l’Università di York, ma naturalmente “ci sono anche delle differenze abbastanza significative”. Fondamentalmente, il tubo a vuoto è stata la forma di propulsione nella stazione di Brunel, mentre per Musk i baccelli/vagoni per i passeggeri sono all’interno del tubo, e il vuoto serve per ridurre la resistenza dell’aria. In realtà, un altro esperimento simile fu quello della ferrovia pneumatica Crystal Palace nel sud di Londra nel 1860, sembrava più simile alla moderna Hyperloop con enormi ventilatori che soffiano e aspirano vagoni lungo un tunnel a tenuta d’aria, ma la pista costruita fu poco più di un progetto concettuale.

 

Ercole Palmeri
Temporary Innovation Manager

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