I media il dominio di Google e Facebook e il mercato della pubblicità digitale

Il mondo dell’industria dei Media diventa ogni giorno più piccolo.

Il continuo successo dei titani di Silicon Valley Google e Facebook, che dominano il settore pubblicitario online, ha lasciato agli editori tradizionali sempre meno spazi in cui si trovano a lottare per dividersi gli scarti dei colossi.
Una nuova analisi del gruppo di ricerca Pivotal ha dimostrato che Google e Facebook rappresentano circa il 71% di tutte le vendite di pubblicità digitale negli Stati Uniti nel primo trimestre del 2017 e l’82% della crescita della pubblicità digitale. Si tratta di un aumento costante di anno in anno rispetto al 2016 e al 2015, quando i due giganti tecnologici avevano una quota combinata del 69 per cento e del 64 per cento della pubblicità digitale, rispettivamente, secondo l’analisi

Cosa resta per i media tradizionali ? Non molto, secondo Alan Mutter, analista e professore all’università della California a Berkeley.

Nel 2014, Mutter scrisse sul blog REFLECTIONS OF A NEWSOSAUR un articolo sull’industria americana dei giornali, pubblicando alcune percentuali di variazione del mercato. In particolare una diminuzione del 52% della pubblicità digitale nel corso del decennio precedente. Aveva anche descritto come sempre più persone stanno creando gratuitamente contenuti, mentre i giornalisti vedono sempre più attaccata la loro professionalità e capacità di creare contenuti in modo professionale.

digital ad share

E poiché la pubblicità digitale supera anche gli annunci televisivi, Mutter ha dichiarato che ci sarà sempre meno spazio per un giornalismo di approfondimento e ben documentato, che richiede molto tempo e risorse.

“Le persone fanno un investimento nella produzione di contenuti, con la speranza di ricevere un giusto compenso economico”, ha scritto. “Ma non è quello che sta succedendo, e succederà sempre meno”.

Se aggiungiamo questo problema a quello relativo ai livelli di fiducia nei media, cosa otteniamo ? “Un vero problema profondo per la società”, dice Mutter. “C’è una vera ragione per cui questo sta succedendo, non è solo un tramonto”, ha detto Mutter. “Viviamo oggi in un mondo davvero diverso”.

Che cosa hanno imprese internazionali come Google e Facebook che la stampa tradizionale non ha ? Perchè queste aziende continuano a stupire con il loro spettacolare successo, mentre le grandi marche di una volta arrancano a fatica alle loro spalle ? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che il marketing usa da tempo non funzionano più. Oggi, all’elenco, c’è da aggiungere un’altra P di importanza eccezionale quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola è qualcosa di fenomenale, inatteso, entusiasmante e assolutamente incredibile che è dentro il prodotto. C’è o non c’è Punto… Seth Godin – La Mucca Viola …

 

Ercole Palmeri
Temporary Innovation Manager

1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Evento HRC 19 Novembre
Digitale
Sei proprio sicuro di essere al sicuro?

Sei proprio sicuro di essere al sicuro? Tutti i giorni abbiamo notizie di attacchi alla sicurezza informatica delle aziende. Ecco perché il tema della Cyber Security sta diventando sempre più urgente e attuale. Immagina per un attimo che cosa succederebbe se fossi tu, la tua azienda, la vittima del prossimo …

cosa-vuol-dire-sarti-seguire
Formazione
Cosa vuol dire farti seguire, in azienda…

Io ho imparato a guidare ai tempi in cui non esisteva il navigatore. E, per la verità, non esisteva nemmeno Google Maps! Andare a trovare i clienti era impresa ardua e bisognava affidarsi alle informazioni cartacee: piantine, cartine stradali e Tuttocittà. E quando un collega o un conoscente diceva: seguimi…ti …

gantt-smartsheet
Metodi
Cos’è il metodo del percorso critico

Il Metodo del percorso critico (Critical Path Method) è una tecnica utilizzata per stimare la durata di un progetto analizzando quale sequenza di attività ha la minima quantità di flessibilità di pianificazione.   Il percorso critico è rappresentato dalla sequenza di attività per le quali non è ammesso nessun ritardo, …